i numeri

Musei bresciani: tutto esaurito nelle festività, a Natale 17.246 visitatori

Ai dati relativi agli accessi ai musei e alle mostre, si devono aggiungere anche gli straordinari risultati di Fondazione Brescia Musei, con le altre attività culturali esercitate, relativi agli 81.751 biglietti cinematografici del Nuovo Eden

Musei bresciani: tutto esaurito nelle festività, a Natale 17.246 visitatori

Musei bresciani: tutto esaurito nelle festività, a Natale 17.246 visitatori.

Tutto esaurito nei musei bresciani

Sono stati in tutto 39.206 i visitatori ai musei e alle mostre nel periodo 8  dicembre 2025 – 6 gennaio 2026. Eccezionale il gradimento da parte dei bresciani: a Natale 17.246 cittadini nei musei. 287.514 ingressi ai musei bresciani nel 2025 e 44.676 alle mostre con bigliettazione. Vincente la proposta del biglietto museale integrato che permette di visitare più poli museali con un unico tagliando

I dati del Natale

Le festività natalizie (8 dicembre 2025 – 6 gennaio 2026), hanno segnato un nuovo bilancio positivo per i quattro musei civici bresciani (Museo di Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, Museo delle Armi Luigi Marzoli) e per Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, oltre che per le mostre allestite da Fondazione Brescia Musei con il Comune di Brescia: 39.206 visitatori hanno popolato il sistema integrato dei musei bresciani.

Straordinariamente apprezzata la politica di welfare culturale voluta e promossa dall’Amministrazione comunale insieme a Brescia Musei, che ha permesso a 17.246 residenti cittadini e nati e/o residenti in provincia di Brescia di apprezzare il lavoro che l’Istituzione culturale conduce nella valorizzazione del patrimonio: +56% rispetto all’analogo periodo 2024.

I dati

“In primis, significativo il dato dei biglietti unici staccati per le collezioni permanenti: una crescita significativa del +3,6% sull’anno precedente, quando erano stati 217.657 testimone dell’interesse verso i musei bresciani: sono stati 225.523 nel 2025 i tagliandi relativi ai soli musei, riscontro migliore di sempre, escludendo naturalmente l’anno eccezionale di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 – hanno fatto sapere da Brescia Musei – . Il 2025 però è stato – a partire da marzo – l’anno di introduzione della innovativa e apprezzatissima politica del biglietto unico sulla scia dei grandi poli museali internazionali: oggi infatti Brescia dispone di un Biglietto Integrato per poter visitare tutti i musei della città con un unico ticket e favorire in questo modo la fruizione del patrimonio culturale e monumentale cittadino, invitando i visitatori all’accesso a più poli museali, fatto essenziale per un patrimonio diffuso come quello della città di Brescia, che dispone del museo-monumento “simbolo” di Santa Giulia, Museo della Città, un “museo-mondo” per sé, che da solo farebbe l’orgoglio di una grande metropoli, e che evidentemente fagocita gran parte delle visite”.

“L’introduzione del biglietto integrato, utilizzabile peraltro per un periodo della durata fino a un anno, incentiva, grazie al risparmio economico per l’utente, alla visita agli altri scrigni bresciani, tra cui, in particolare, la Pinacoteca Tosio Martinengo e i Musei del Castello. Sono stati dunque effettivamente 287.514 gli ingressi registrati alle sedi museali. Un risultato decisamente positivo che ha permesso, ad esempio alla Pinacoteca Tosio Martinengo di essere visitata da 32.635 persone a fronte di 26.812 utenti nello stesso periodo del 2024 (registrando quindi un notevole +21,7%). Macroscopico il dato relativo all’efficacia di questa nuova policy di ticketing rispetto al Castello, dove il Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia e il Museo delle Armi Luigi Marzoli sono stati visitati nel corso del 2025 da ben 71.268 persone, un dato che supera addirittura l’eccezionale performance del 2023 quando i biglietti erano stati circa 67.000”.

“Si consolida pertanto la consapevolezza della coda lunga – una vera e propria eredità culturale – della Capitale della Cultura. Certamente i musei hanno beneficiato dell’importante spinta che le mostre temporanee, incluse nel biglietto museale, hanno portato in termini di attrattività alla Collezione, soprattutto nelle sedi altre da Santa Giulia. In particolare, nel 2025, sono state visitabili negli spazi delle permanenti le mostre di Gabriele Micalizzi (Legacy. Materia-Storia-Identità), Massimo Sestini (Zenit della fotografia), Matthias Stom (Un caravaggesco nelle collezioni Lombarde), Elogio della Diversità (Viaggio negli ecosistemi italiani) e Mondi, viaggi, storie… e poi c’è Jacovitti! (Le illustrazioni dall’archivio di Editrice La Scuola). Complessivamente queste mostre, non soggette a bigliettazione autonoma perché incluse nel percorso permanente, sono state viste da 132.296 visitatori che, oltre al prezioso patrimonio delle Collezioni stabili, hanno dunque potuto godere anche di offerte temporanee di primissimo ordine, alcune riconosciute e premiate a livello nazionale, come Matthias Stom (vedi in seguito)”.

“Oltre ai visitatori dei musei vanno considerati anche quelli delle mostre soggette a bigliettazione autonoma dai musei. Nel 2025 esse sono state cinque: Il Rinascimento a Brescia (Moretto, Romanino, Savoldo 1512-1552), Khalid Albaih (La stagione della migrazione a Nord), Joel Meyerowitz (A Sense of Wonder Fotografie 1962-2022), Guido Crepax (Sogni, Giochi, Valentina. 1953-2003), Material for an Exhibition (Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo). 44.676 sono stati i biglietti “SIAE” staccati a Santa Giulia per queste cinque mostre, relativamente al periodo di competenza oggetto dell’analisi, quindi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025. Un dato in linea con il numero dei visitatori delle analoghe mostre oggetto di biglietto “SIAE” nel 2024, che erano stati 44.877, ma a maggiore ragione positivo, anche poiché nella contabilità del 2024 confluiva integralmente la mostra di grande successo dedicata al fotografo Franco Fontana (Colore), e la coda lunga delle mostre dedicate a Lorenzo Mattotti (Storie, ritmi e movimenti) e alle donne iraniane (Finché non saremo libere), che ereditavano l’abbrivio dell’anno Capitale della Cultura, oltre alla gran parte della “mostra-evento” dedicata al Rinascimento bresciano che si era dispiegata soprattutto nell’anno 2024”.

“Anche dal fronte mostre temporanee, dunque, nel 2025 arriva un dato di particolare interesse, che dimostra la bontà delle scelte di ricerca con autori come Meyerowitz e Crepax o gli artisti palestinesi: le mostre di Brescia Musei sono sempre e solo di taglio scientifico, di produzione originale o prime italiane di progetti internazionali contribuendo in questo modo, come è dovuto da parte di un grande museo internazionale, al progresso della disciplina, come dimostrano anche i riconoscimenti ottenuti”.

“Testimonianza eloquente di questo riconoscimento viene dall’assegnazione della XV posizione nella classifica delle migliori mostre d’Italia di Finestre sull’arte nell’anno 2025 per l’esposizione Matthias Stom. Un caravaggesco nelle collezioni Lombarde, a cura di Gianni Papi. Riconoscimento che si pone in linea con i precedenti traguardi, consegnati dall’ambito portale Finestre sull’arte, da parte di una giuria qualificata di esperti del settore, che avevano premiato nel 2023 con il primo premio assoluto, di mostra migliore d’Italia, l’esposizione Miseria e Nobilità. Giacomo Ceruti nell’Europa del Settecento, e che avevano riconosciuto come XI in classifica nel 2024 la mostra Il Rinascimento a Brescia. Moretto Romanino Savoldo, 1512-1552”.

 

La gratuità per i residenti e gli eventi

Complessivamente, nell’anno 2025, i bresciani, tra residenti in città e in provincia, che hanno frequentato i musei sono stati 34.720. In particolare sono cresciuti i beneficiari della gratuità tra i residenti o nati in provincia di Brescia, con un +4,6%, raggiungendo 23.980 ingressi (erano stati circa mille in meno nel 2024). Anche per il 2025, Abbonamento musei Lombardia e Piemonte, lo strumento ideato da Regione Lombardia per agevolare la fruizione museale, si conferma apprezzato da circa il 4% dei visitatori (10.560 complessivamente tra visitatori dei musei e delle mostre, migliorando del +4,7% la performance dell’anno 2024, quando erano stati 10.086). La crescita dei visitatori ai Musei del Castello ha certamente trascinato anche l’aumento degli ingressi complessivi al Castello stesso, inteso come monumento principe della città. Sono stati, infatti, 807.722 le persone che hanno visitato la fortezza bresciana durante il 2025, a fronte dei circa 760.000 nel 2024 (pari al 6,3% in più).

 

Il cinema Nuovo Eden e le attività educative

Ai dati relativi agli accessi ai musei e alle mostre, si devono aggiungere anche gli straordinari risultati di Fondazione Brescia Musei, con le altre attività culturali esercitate, relativi agli 81.751 biglietti cinematografici del Nuovo Eden (+8,9% rispetto al 2024, quando il contatore si era fermato a poco più di 75.000 presenze).

Il pubblico scolastico è sempre protagonista anche nei musei: nel 2025 è di 3.124 il numero complessivo di classi che hanno visitato i musei della città e le mostre ivi allestite e che hanno partecipato a visite guidate o attività laboratoriali dedicate, proposte da Brescia Musei, mantenendo costante il trend del 2024.

 

“I dati del 2025 confermano l’eccellenza di un sistema museale maturo, al passo col respiro europeo di questa città e capace di dialogare con le grandi istituzioni culturali internazionali. Fondazione Brescia Musei, in questi anni, è riuscita a creare una rete ampia e organica: musei civici, spazi espositivi, cinema, proposte all’aperto che dialogano tra loro – ha dichiarato la sindaca Laura Castelletti – Un’offerta culturale ricca e articolata, in grado di valorizzare il nostro patrimonio diffuso e di attrarre e coinvolgere il pubblico. La capacità di costruire progetti e sinergie di alto profilo colloca Brescia in una dimensione culturale avanzata. Particolarmente significativo è il ruolo che Brescia e i suoi musei svolgono sul fronte educativo e dell’inclusione: le oltre 3.000 classi accolte, gli educational camp, le attività pensate per i pubblici fragili dimostrano un’attenzione costante all’accessibilità culturale in tutte le sue forme. I musei bresciani sono piattaforme innovative di formazione e coesione sociale, luoghi dove la cultura diventa strumento di partecipazione attiva per tutta la comunità”.

 

“Superati i 270.000 biglietti staccati ai Musei Bresciani nel 2025, per un totale di 332.000 visitatori alle sedi espositive: un anno assai significativo nel quale è entrata in vigore una misura importante per la diffusione della conoscenza del nostro patrimonio quale il Biglietto Unico Integrato, che ha favorito la possibilità per decine di migliaia di persone di conoscere anche le sedi ulteriori rispetto al grande attrattore che è Santa Giulia – le parole della presidente di Fondazione Brescia Musei Francesca Bazoli – . Sebbene i numeri dei visitatori, come ripetiamo da anni, non siano né l’unico né il prioritario nostro riferimento, non posso che esprimere soddisfazione posto che essi comunque attestano che la qualità della nostra azione viene compresa dal pubblico. Questo è il migliore predittivo per la diffusione della conoscenza e del sapere intorno allo straordinario patrimonio bresciano e al modus operandi di una Fondazione di cultura che, con grande creatività, anno dopo anno sta compiendo il suo lavoro di conservazione e valorizzazione al servizio della comunità bresciana”.

 

“Il 2025 è stato per Fondazione Brescia Musei un anno di fenomenale consolidamento nella qualità della proposta e di conseguenza nella reputazione assegnata a livello nazionale e internazionale – ha dichiarato Stefano Karadjov direttore Fondazione Brescia Musei – . Ne siano testimonianza l’Assemblea ICOM – International Council of Museum – Italia organizzata a Brescia, a conferma dell’alto profilo delle nostre attività, e il progetto Chipperfield per il Teatro romano. A questi risultati fanno da corollario, importante e gradito, anche un successo crescente di pubblico, con uno spiccato gradimento delle mostre e una vera e propria passione dei bresciani, che sono i primi testimonial della fioritura culturale dei musei della città. Il mio più grande ringraziamento ai valenti collaboratori che, in un fantastico gioco di squadra, hanno consentito di raggiungere questi risultati entusiasmanti”.