Furto in villa: i carabinieri trovano il ladro sul letto, scatta l’arresto.
Ladro seduto sul letto
I fatti risalgono alla notte tra domenica 11 e lunedì 12 gennaio 2026: verso le 3.20 è partita la segnalazione alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Verolanuova che ha inviato sul posto una pattuglia della Stazione di Quinzano d’Oglio in servizio perlustrativo in una villa a Borgo San Giacomo, “frazione 24”. La zanzariera della villa così come le ante, i vetri e una finestra della cucina dell’abitazione sono risultati rotti. Inoltre all’interno dell’abitazione è stata trovata la luce accesa nei corridoi al primo piano, fatto che ha insospettito dal momento che, come confermato dal proprietario, all’interno dell’abitazione, in quel momento non era presente nessuno degli abitanti.
Furto in villa
In un primo momento il sospetto è stato che all’interno dell’abitazione si potessero trovare più soggetti, per tale motivo è stato richiesto il supporto di un’ulteriore pattuglia: i militari sono quindi entrati nella camera da letto dove hanno trovato seduto sul letto un soggetto, palesemente alterato, probabilmente sotto l’effetto di alcol. Accanto a lui due pistole appoggiate sul letto, regolarmente denunciate. Le armi erano state prese dal malvivente direttamente dalla stanza dopo aver forzato un armadietto. Il 25enne aveva inoltre aperto i vari cassetti di armadi e comodini presenti nell’abitazione alla ricerca di denaro e preziosi.
I militari hanno quindi provveduto a togliergli le armi, il giovane è stato bloccato e perquisito ma senza trovare nulla.
La refurtiva
Come detto si tratta di un 25enne richiedente asilo politico domiciliato a Brescia: ulteriori approfondimenti effettuati al comando di Quinzano d’Oglio hanno permesso di trovare nella tasca posteriore dei jeans una banconota da 50mila lire, banconota riconosciuta dal proprietario di casa. La refurtiva comprendeva inoltre un’ascia utilizzata per infrangere i vetri della finestra, le due pistole (una Bernardelli cal. 22 ed una Walther cal. 7,65) e la banconota in vecchie Lire (50.000), il tutto restituito al legittimo proprietario.
La dinamica
Secondo quanto ricostruito dai militari il 25enne avrebbe scavalcato il muro di cinta in prossimità del cancello usando come appoggio la maniglia di una porta di acciaio per superare il muro alto circa due metri. A riprova di ciò il ritrovamento della maniglia danneggiata e piegata. Il proprietario ha dichiarato di aver fatto ritorno a casa verso le 2.30 di domenica 11 gennaio 2026, notando luci accese all’interno dell’abitazione. Fatto che lo ha insospettito dal momento che l’ultima volta che era stato in casa risaliva al pomeriggio precedente.
Una volta entrato, ha trovato la finestra della cucina danneggiata e la presenza di vetri sul pavimento; la porta della camera risultava chiusa, da qui la decisione di uscire e contattare immediatamente il numero di emergenza “112”.
Nel primo pomeriggio di oggi (lunedì 12 gennaio 2026) il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare non custodiale dell’obbligo di dimora nel comune di Brescia.