Due colpi distinti, lo stesso obiettivo: i vasi e le statue di ottone e di bronzo custodite nei cimiteri di San Pancrazio e Capriolo, che nella notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio 2026 sono stati presi di mira da una banda di ladri, per ora ancora sconosciuti.
Furti nei cimiteri di San Pancrazio e Capriolo
Hanno colpito nel corso della notte, le immagini della videosorveglianza sono in fase di acquisizione da parte dei carabinieri della compagnia di Chiari, che ora indagano sul caso. I ladri hanno razziato i cimiteri di San Pancrazio, frazione di Palazzolo, e Capriolo, utilizzando lo stesso modus operandi. Hanno forzato gli ingressi laterali delle strutture e si sono introdotti all’interno del camposanto con un furgoncino. Qui hanno razziato le tombe, divellendo le statue e i vasi collocati sulle lapidi e causando numerosi danni. A San Pancrazio, in particolare, hanno rovesciato una grossa statua nei pressi dell’ingresso principale: probabilmente, nel tentativo di rubarla, sono stati disturbati e spinti a fuggire con la rimanente refurtiva. Sono numerose tombe razziate e danneggiate, oltre una decina invece le statue rubate in entrambi i cimiteri.
Le Amministrazioni dei due Comuni sono state avvisate prontamente: questa mattina (domenica 11 gennaio 2026) a Capriolo, al cimitero di via Palazzolo, erano presenti anche il sindaco Luigi Vezzoli e l’assessore Mario Facchi per un sopralluogo. E’ in corso la conta dei danni. Nel frattempo il gesto ha suscitato non solo sconcerto, ma tantissima amarezza tra i cittadini e i famigliari dei defunti.
A San Pancrazio
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A Capriolo
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