Il caso

Furto di rame dal cimitero di Pavone del Mella

Rotta la porta del magazzino, il cancello posteriore, la croce della cappella al centro della struttura e diverse canalette per lo scolo dell’acqua

Furto di rame dal cimitero di Pavone del Mella

Non si arresta la caccia al rame ad opera dei malviventi, nel mirino questa volta, il cimitero di Pavone del Mella.

Rubato tutto il rame

“Hanno tolto tutto il rame della chiesetta al centro del cimitero e per fare questo hanno rotto anche la croce che si trovava al centro della cupola”, è l’amara constatazione del sindaco Mariateresa Vivaldini che appena allertata è corsa sul luogo dell’accaduto.

La dinamica dei fatti

Nella notte tra domenica e lunedì alcuni malviventi hanno attraversato i campi, col favore del buio, giungendo nella parte posteriore del cimitero, quella che appunto si affaccia sulla campagna, naturalmente questo per evitare le strade e la possibilità di incrociare qualcuno. Come prima cosa hanno rotto la porta del magazzino esterno, forse per procurarsi gli strumenti per rompere il lucchetto del cancello posteriore del cimitero e quindi entrare. Con le scale che usualmente si usano per raggiungere i loculi posti in altezza hanno bloccato i cancelli che danno sull’entrata del parcheggio, poi hanno tolto tutto il rame che hanno trovato: la copertura nella cupola della chiesetta, le canaline, alcune canaline sono state rotte anche se in pvc, sono entrati nella camera mortuaria oscurando le finestre con dei cartoni, ma non hanno toccato nulla. Anche le tombe non sono state toccate, per fortuna nell’interesse dei “visitatori” notturni c’è stato “solo” il rame.
Ad accorgersi del fatto è stato il messo comunale che come ogni mattina si reca al cimitero per garantire l’usuale apertura, visto l’accaduto ha immediatamente allertato chi di dovere, sul posto sono giunti il sindaco Vivaldini i Carabinieri della Stazione di Pralboino e la Polizia locale di Leno.

Indagini in corso

L’area è sorvegliata da quattro telecamere che offrono una copertura sia interna che esterna al cimitero, i filmati della notte in questione sono già al vaglio delle Forze dell’Ordine che hanno effettuato i necessari rilievi e sono tutt’ora al lavoro.

“Il nostro cimitero è controllato da quattro telecamere, inoltra abbiamo un sistema di video sorveglianza ai varchi – ha sottolineato il primo cittadino – ora Polizia e Carabinieri, che ringrazio di cuore, sono al lavoro”.

Furti come questo purtroppo saltuariamente si verificano nella Bassa Bresciana, la consolazione è che almeno nessuna tomba è stata violata, toccata o profanata.
Ora non resta che attendere che Polizia e Carabinieri svolgano il loro lavoro.