un gesto di umanità

Dormiva al gelo, giovane operaio salvato dalla solidarietà di Castrezzato

Il giovane era rimasto temporaneamente senza casa: un cittadino lo ha notato a inizio anno lungo la ciclabile e ha avvisato l'Amministrazione

Dormiva al gelo, giovane operaio salvato dalla solidarietà di Castrezzato

Lo hanno trovato che dormiva per strada, lungo la pista ciclabile di via Bonfadini, in preda al freddo e al gelo: un fagotto di vestiti coperti dalla brina del primo gennaio, sotto al quale da due giorni un giovane di origini pakistane, rimasto senza un tetto sopra la testa, cercava riparo.

Dormiva al gelo, giovane operaio salvato dalla solidarietà di Castrezzato

I primi a intervenire, allertati da un cittadino che aveva notato il soggetto, sono stati il vicesindaco Ezio Casaletti e il consigliere Silvano Casaletti, che si sono subito recati sul posto per verificare la situazione e sincerarsi delle condizioni della persona. «Era confuso, infreddolito, totalmente irrigidito a causa del freddo», ha spiegato il vicesindaco, che ha aiutato il giovane, operaio presso una fabbrica di Berlingo, a rialzarsi, a scaldarsi un po’, cercando di capire cosa lo avesse portato lì. «Parlava italiano: ci ha raccontato che era ospite di un amico che nei giorni prima era partito per andare a trovare la sua famiglia, ma senza lasciargli le chiavi di casa», ha continuato. Di fatto, lo ha lasciato per strada con il telefono scarico e senza dargli il tempo di trovare un’altra sistemazione (nonostante, come riferito, avesse la possibilità economica di sostenere un affitto) nel periodo peggiore dell’anno: in pieno inverno, durante un’ondata di gelo.

L’epilogo

Una storia che non ha lasciato indifferenti gli amministratori, che si sono subito mobilitati per fornire una prima assistenza. Non solo hanno chiamato il 118 spiegando la situazione, ma si sono anche assicurati che trovasse una sistemazione per la notte e i giorni successivi. Un senso civico e di solidarietà condiviso anche con i volontari della Protezione civile, che nel pomeriggio sono incappati nello stesso individuo: dopo essere stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti, era tornato a recuperare lo zaino e la sua bicicletta, prima di dirigersi a casa di un amico che si era reso disponibile ad ospitarlo. Avvisati da un altro residente, i volontari in tuta gialla lo hanno raggiunto, offrendogli nuovamente aiuto: una catena di mutuo soccorso che dimostra come a Castrezzato, il buon cuore e l’attenzione per le fragilità, non sono solo parole ma gesti concreti.

“Una vicenda drammatica gestita con umanità”

Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco Luigi Cuneo. «Non si è trattato di un episodio di degrado urbano nè di assenza di sicurezza, come qualcuno ha speculato, ma di una vicenda drammatica che è stata gestita con umanità e in maniera tempestiva – ha commentato il primo cittadino – E per l’appunto abbiamo dimostrato che l’umanità e l’assenza di pregiudizio è l’atteggiamento che più paga in casi come questo: ci auguriamo che il ragazzo abbia trovato una sistemazione definitiva, senza più trovarsi a dormire al freddo in solitudine».