La Lombardia ha rafforzato il suo primato verde con l’ingresso di 48 nuove piante nell’Elenco nazionale degli alberi monumentali selezionati per il valore ecologico, il significato storico e la rarità. Con l’ultimo aggiornamento (ottobre 2025), del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, la regione ha raggiunto 476 esemplari che la confermano al secondo posto dopo il Friuli-Venezia Giulia che detiene il primato.
A Brescia 65 alberi monumentali: ecco i più belli
Il recente censimento che ha portato all’inclusione dei nuovi arbusti lombardi (bellissima, tra le new entry, la magnolia in piazza Castello a Pumenengo, a pochi metri dal confine tra Bergamo e Brescia ), è stato presentato durante il convegno «Gli alberi monumentali della Lombardia, un patrimonio da tutelare» che si è svolto a Palazzo Brera a Milano nelle scorse settimane. E per l’occasione è stata presentata anche una pubblicazione fotografica dedicata a 60 degli esemplari più suggestivi. Di fatto, Varese guida la classifica regionale con 87 alberi monumentali, seguita da Milano e area metropolitana con 75 esemplari (come Sondrio). La nostra provincia occupa il quarto posto con 65 alberi, davanti a Como (55), Bergamo (45) e Lecco (33). Chiudono Monza e Brianza (28), Lodi (23), Pavia (20), Mantova (14) e Cremona (11).
Dalla Bassa al Garda
La provincia di Brescia si conferma tra le più ricche di arbusti di pregio, con 65 esemplari censiti. Tra questi, spiccano il maestoso cipresso calvo di Nuvolera, l’imponente faggio di Toscolano-Maderno (a Campei di Cima) e il possente cedro del Libano di Verolanuova che si affaccia su piazza Libertà. Nella zona della Franciacorta, particolare attenzione su un esemplare di cedro del libano (siamo a Passirano) alto 33 metri insieme a un tasso che raggiunge 226 cm di circonferenza.
Villa Torri, a Corte Franca, custodisce due «giganti»: cedri dell’Himalaya che dominano il paesaggio con i loro 28 metri. Sempre in Franciacorta, ad Adro, in località San Martino, ecco un altro cedro dell’Himalaya raggiunge i 595 cm di circonferenza. Coccaglio che, nel parco in via Vittorio Veneto, trova un cedro del Libano, dell’Atlante e una grandiosa magnolia.
La Bassa Bresciana e la memoria dei gelsi
Nella Bassa Bresciana si distinguono gli alberi monumentali di Borgosatollo dove si trovano gruppi di gelsi neri e bianchi che caratterizzano il paesaggio rurale tradizionale. A San Gervasio Bresciano una bella farnia e tra Verolanuova e Verolavecchia, un cedro del Libano e un pioppo della Carolina.
A Lonato del Garda, lungo via Roma, un filare di ippocastani forma un insieme armonioso di notevole pregio. Sempre lungo il Garda possiamo ammirare a Lonato (due maestosi platani e un caratteristico viale di ippocastani), Toscolano Maderno che detiene il record di esemplari (sette), a Padenghe (un alto cipresso) mentre Toscolano ne detiene il record (sette esemplari fra cedri, abete rosso, faggi e un pero selvatico).
«La Lombardia custodisce un patrimonio arboreo straordinario – ha dichiarato l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi – Ogni albero monumentale è un testimone vivente della nostra storia. Preservarlo è un dovere».
Partire alla ricerca di questi «patriarchi» verdi, offre un’avventura affascinante, facilitata dalla piattaforma consultabile sul web Ministero dove è possibile geolocalizzare ogni albero e trovarne la tipologia botanica.
GUARDA LA GALLERY (6 foto)
Faggio a Campei di Cima (Toscolano Maderno)
Pioppo della Carolina a Verolavecchia
La magnolia monumentale di Coccaglio
Cedro del Libano di Passirano
Cedro del Libano in piazza Libertà a Verolanova
Nuovo ingresso nell'elenco: a Pumenengo, a pochi metri dal confine bresciano, una magnolia di oltre 250 anni davanti all'ingresso del Castello Barbò