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Metropolitana Brescia-Concesio: firmato il protocollo per lo studio di fattibilità

Damiolini: "Questo protocollo rappresenta un impegno concreto e tangibile che riapre un percorso interrotto anni fa nei confronti di un’opera strategica non solo per il territorio di Concesio ma per l’intera Valle Trompia"

Metropolitana Brescia-Concesio: firmato il protocollo per lo studio di fattibilità

Metropolitana Brescia-Concesio: firmato il protocollo per lo studio di fattibilità.

Sottoscritto il protocollo d’intesa

Il Comune di Brescia, la Provincia di Brescia e il Comune di Concesio hanno approvato e sottoscritto un protocollo di intesa per il finanziamento della redazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) per la realizzazione del prolungamento della metropolitana di Brescia verso Concesio.

Tale studio verrà curato dal Comune di Brescia, anche attraverso le proprie società controllate, e finanziato dallo stesso per 500mila euro, a valere su un finanziamento ministeriale destinato alla metropolitana di Brescia di circa 15 milioni di euro, che consentirà anche l’acquisto di due nuovi treni, portando così la flotta della metropolitana di Brescia a 20 convogli.

Ai 500mila euro del Comune si aggiungerà la compartecipazione economica della Provincia di Brescia per 260 mila euro e del Comune di Concesio per altri 40 mila euro, per un totale di 800 mila euro complessivi.

Secondo quanto stabilito nel protocollo, nel Docfap dovranno essere sviluppate le analisi e le ipotesi tecniche per la realizzazione dell’infrastruttura nelle diverse tipologie alternative (viadotto, trincea e galleria profonda), considerando le interferenze e criticità esistenti in termini di previsioni urbanistiche vigenti, vincoli amministrativi, paesaggistici e monumentali diretti e indiretti, volumi di traffico veicolare insistenti sul territorio e le quote modali trasferibili sulla nuova infrastruttura, relazioni generate dall’infrastruttura lineare e puntuale con il territorio antropizzato, geologia delle aree su cui insiste l’infrastruttura, compatibilità con le reti tecnologiche interrate e fuori terra, alternative del tracciato rispetto ai bacini d’utenza da servire, logistica e cantierabilità, costi e benefici dell’opera rispetto alla collettività e all’ambiente.

Nel dettaglio

Lo studio dovrà individuare preliminarmente i costi dell’investimento e di gestione associati a ciascuna alternativa presa in esame, la sostenibilità economica dei sistemi di trasporto esaminati durante il loro ciclo di vita, in rapporto al flusso di utenti da intercettare, una loro valutazione comparativa preliminare per l’individuazione del sistema più idoneo, e le analisi preliminari di compatibilità e coerenza del sistema di trasporto individuato come più idoneo con le reti di TPL esistenti e programmate.

I costi stimati nel Pums di Brescia per il prolungamento della metropolitana fino a san Vigilio di Concesio, sulla scorta del tracciato individuato negli studi a suo tempo compiuti dall’allora ASM e recepito nella legge obiettivo e nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, aggiornati tenendo a riferimento l’indice Istat, risultano pari a 290 milioni di euro, comprensivi di opere civili, armamento e impianti di sistema ed escluso il materiale rotabile.

La redazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali rappresenta un presupposto imprescindibile per poter correttamente e consapevolmente orientare le scelte strategiche degli Enti interessati in termini di fattibilità, analisi costi-benefici, adeguamento degli strumenti di pianificazione ed eventuale presentazione di istanze di accesso a potenziali finanziamenti.

Dal comune di Brescia

La sindaca Laura Castelletti:

“La volontà del Comune di Brescia è quella di continuare a rafforzare il trasporto pubblico, sia all’interno della città, sia nel suo rapporto con il territorio circostante. Ancora una volta siamo riusciti a intercettare importanti finanziamenti ministeriali per la metropolitana — 15 milioni di euro — che consentiranno l’acquisto di due nuovi convogli e un incremento delle corse pari al 10% entro il 2029. Questo impegno si inserisce in una visione più ampia, in sinergia con la Giunta dei sindaci, che guarda all’area bresciana come a un sistema integrato. Un percorso che condividiamo con la Provincia e i Comuni limitrofi, sia nella definizione delle priorità, sia nella costruzione delle soluzioni”.

“Come città capoluogo intendiamo offrire un contributo significativo e mettere a disposizione competenze, esperienza e risorse: non a caso, 500mila euro degli 800mila complessivi necessari allo studio di fattibilità saranno a nostro carico. Forte di un sistema di trasporto pubblico locale già solido — che presto si arricchirà anche del tram — Brescia vuole sostenere, insieme con gli altri enti, un’evoluzione delle modalità di accesso alla città, a beneficio di tutti coloro che vivono o lavorano nell’area nord del territorio urbano e provinciale”.

 

Il vicesindaco Federico Manzoni:

“Questa intesa è un’ulteriore riprova della lungimiranza politica e della capacità amministrativa dell’Amministrazione comunale di Brescia. L’impegno a recuperare 15 milioni di euro tra le pieghe del bilancio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a valere su economie di spesa per risalenti trasferimenti destinati alla metropolitana di Brescia, consentirà di finanziare l’acquisto di due nuovi treni. Con tale incremento della flotta sarà possibile far fronte in maniera più efficace ai cicli manutentivi e incrementare le frequenze della metro anche nell’ora di punta, come previsto nel nuovo contratto di servizio sottoscritto quest’anno. E il protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune di Concesio e la Provincia di Brescia conferma la centralità della pianificazione strategica contenuta nel PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato nel febbraio 2018 dal Consiglio comunale di Brescia, che ha previsto nel medio periodo lo sviluppo della nuova rete tramviaria (ora in pista con la prima linea T2 Pendolina-Fiera e con un progetto pronto e in attesa di finanziamento per la seconda linea T3) e nel lungo periodo la verifica di un possibile prolungamento della metropolitana fino a San Vigilio di Concesio”.

L’assessore alle Risorse dell’Ente Marco Garza:

“Brescia sceglie ancora una volta la strada della programmazione responsabile. La città investe nella pianificazione del proprio futuro infrastrutturale utilizzando risorse ministeriali già destinate alla metropolitana, senza ricorrere a nuovo indebitamento e senza sottrarre risorse al bilancio comunale. Il finanziamento del Docfap dimostra la capacità di Brescia di intercettare fondi esterni e di metterli a frutto attraverso una struttura amministrativa solida e competente, capace di gestire operazioni complesse e trasformare le opportunità in risultati concreti. È un metodo che tutela i conti pubblici e rafforza la credibilità della città: Brescia si prepara alle sfide future con serietà, creando le condizioni per accedere a ulteriori finanziamenti senza gravare sui cittadini”.

 

Il sindaco di Concesio sul prolungamento della metropolitana

Ad intervenire a tal proposito il sindaco del comune di Concesio Agostino Damiolini, consigliere provinciale.

“Questo protocollo rappresenta un impegno concreto e tangibile che riapre un percorso interrotto anni fa nei confronti di un’opera strategica non solo per il territorio di Concesio ma per l’intera Valle Trompia. Una comunione di intenti politica che può, in maniera virtuosa, dare una risposta seria ed efficace ai problemi del trasporto pubblico per un bacino di popolazione molto consistente – ha dichiarato Damiolini – . Costituisce uno sguardo ad un futuro prossimo nel quale il sistema trasportistico cittadino abbraccia, per essere ancora più efficace nel tutelare l’area urbana dal traffico, le aree esterne ed avvicina virtualmente l’intera Valle Trompia alla città. Gli sviluppi progettuali, che il protocollo definisce come obiettivi principali, dovranno garantire il minor impatto possibile, il miglior rapporto tra costi e benefici e sono convinto daranno esito positivo nel definire in maniera determinante i successivi passi per realizzare l’opera”.

Una svolta epocale

“Per Concesio la metro sarebbe una svolta epocale, un salto verso un paese sempre più moderno e connesso, in grado di abbattere l’enorme flusso di auto che percorrono la ex sp 345 in direzione Nord-Sud sul nostro territorio e migliorare notevolmente la qualità della vita per i cittadini. Ricordo che l’opera autostradale in fase di costruzione, infatti, poco influirà come benefici sul nostro comune, ma rappresenta in combinazione con il capolinea della metro a S. Vigilio già previsto nel PGT, una interconnessione di assoluto rilievo essendo a brevissima distanza dall’ingresso al nuovo raccordo. Due opere che non sono in antitesi, ma che possono e devono dialogare per massimizzare i benefici di entrambe, offrendo un’opzione straordinaria, anche in termini ambientali, per gli spostamenti dei tanti pendolari. Ho sottoscritto questo protocollo convintamente e con fiducia, nella consapevolezza che i grandi progetti, per vedere la luce, necessitano di azioni concrete, i cui esiti vanno governati con il consenso più ampio possibile. Ringrazio il Comune di Brescia e la Provincia di Brescia per aver rilanciato il progetto con una visione sovracomunale e un impegno concreto, nella convinzione che solo attraverso una collaborazione istituzionale efficace si possano realizzare interventi di interesse generale. Solo così il tanto declamato “sistema Brescia” potrà rendersi protagonista di nuovi successi”.

Dalla Provincia

Ad intervenire in merito anche il presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini:

 «Con la firma del protocollo si apre una fase nuova nel percorso di valutazione del prolungamento della metropolitana verso Concesio. Un passaggio rilevante, che nasce da una assunzione di responsabilità condivisa tra le istituzioni e dalla volontà di affrontare in modo serio e strutturato i profili tecnici, territoriali ed economici dell’intervento. Ringrazio gli uffici della Provincia di Brescia, in particolare il Settore Pianificazione Territoriale e Trasporto Pubblico Locale e il Settore Finanziario, che hanno reso possibile il reperimento delle risorse necessarie a sostenere lo studio, e più in generale l’amministrazione provinciale per il lavoro di coordinamento con Comune di Brescia e Comune di Concesio. La collaborazione tra gli enti coinvolti dimostra come, su scelte strategiche sia possibile costruire convergenze nell’interesse del territorio, mettendo al centro una visione di area vasta capace di rispondere alle esigenze di cittadini e imprese.»

Le parole del vicepresidente della Provincia di Brescia delegato  alla mobilità e al TPL Fabio Rolfi:

«Questo accordo rappresenta un passo decisivo. Finalmente si gettano le basi per uno studio di fattibilità avanzato sul prolungamento della metropolitana da Brescia a Concesio, in località San Vigilio, completando la visione storica della metropolitana bresciana, che deve garantire un collegamento reale e funzionale tra città e provincia. Questo passo significativo è stato reso possibile grazie allo sblocco di risorse nazionali e al contributo della Provincia di Brescia in sinergia con il Comune di Concesio, dimostrando che quando il territorio bresciano lavora unito può raggiungere obiettivi importanti. Lo studio valuterà le alternative di tracciato e i costi di realizzazione e gestione, fornendo un progetto concreto utile anche per raccogliere eventuali opportunità futuri bandi ministeriali. Si tratta di un avanzamento rilevante, perché permette di iniziare a costruire una rete di trasporto pubblico moderna, efficiente e sostenibile, che guardi all’intera area provinciale, non solo alla città»