Mella, mobilità sostenibile, cicloturismo e inclusione sono le parole chiave del progetto «Bici in Comune», l’iniziativa che vede il Comune di Cigole (capofila) e il Comune di Manerbio (partner) uniti per la riqualificazione e il rilancio del territorio che unisce i due comuni attraverso la mobilità dolce. Una riscoperta che passa dalla tendenza sempre più viva dopo la pandemia di un ritorno alla campagna, ad un turismo slow e di prossimità che permetta di godere di quello che ci circonda, senza per forza prendere un aereo e volare dall’altra parte del mondo. Il progetto si inserisce nella più ampia idea della «Greenway del Mella», che ha l’obiettivo di creare un corridoio verde e rendere il fiume nuovamente fruibile alle comunità locali. E come farlo? Prima di tutto rendendo ancora fruibili strade e zone di campagna, rendendole più sicure e accessibili, oltre ad avvicinare la popolazione a questo tipo di realtà.
Il recupero di percorsi storici e la Greenway
Il progetto si concentra sul ripristino di strade bianche e sentieri già esistenti, alcuni dei quali tracciati sin dalle mappe napoleoniche, che collegano Cigole e Manerbio per cui nella maggior parte dei casi bastano piccoli interventi di raccordo e cartellonistica per recuperare percorsi storici e renderli fruibili.
Nello specifico, i lavori riguarderanno il tratto più naturalistico di Cigole (dal confine sud con Milzano) fino al centro di Manerbio. Gli interventi prevedono opere tecniche nei punti critici, l’installazione di cartellonistica per trekking e cicloturismo, e lo sviluppo di un App con GPS. L’asse Cigole-Offlaga, con Manerbio al centro, rappresentava l’anello mancante di un sistema di percorsi che si estende da Dello fino all’innesto del Mella con l’Oglio. Questo progetto permette di completare il quadro d’insieme con interventi mirati. Fondamentale è la connessione con il Bosco Demos a Manerbio, un’area di 10.000 m² che funge da snodo tra il percorso su alzaia e la ciclabile urbana. Il tutto reso possibile dalla sinergia tra comuni che hanno a cuore la tutela ambientale e vogliono trasmetterla anche alle nuove generazioni. Il progetto include infatti anche un forte aspetto educativo e di sensibilizzazione: sono previsti eventi che coinvolgeranno le scuole per promuovere l’uso della bicicletta e la conoscenza della biodiversità.
La Greenway è solo il primo passo. È stato avviato il percorso per il Contratto di Fiume con la Provincia di Brescia, uno strumento partecipativo che mira a tutelare l’intero asse fluviale di 96 km, da Bovegno a Seniga/Ostiano. Il Laboratorio Fiume Mella avrà il compito di coinvolgere la cittadinanza in questo processo, fondamentale per garantire la sostenibilità futura del fiume. Si viaggia quindi ora verso il Contratto di Fiume con la Provincia di Brescia.
Le voci dei protagonisti
Nei giorni scorsi si è tenuta la presentazione ufficiale del progetto un’area sul confine tra i due comuni alla presenza del sindaco di Cigole Marco Scartapacchio, quello di Manerbio Paolo Vittorielli, Dario Selleri del Laboratorio Fiume Mella e Francesco Toscano, Coordinatore Regionale Lombardia per Sport e Salute S.p.A., la società del Ministero dell’Economia che ha finanziato il bando.
«Il progetto, presentato in collaborazione con il Comune di Manerbio (partner), si è aggiudicato il bando con un finanziamento di 50mila euro – ha detto Scartapacchio – ho apprezzato il bando perché non sempre sono necessarie risorse infinite o “milioni di euro” per le grandi opere, spesso è sufficiente intervenire con piccole operazioni di raccordo o cartellonistica per recuperare strade bianche e percorsi in gran parte già esistenti, rendendoli più fruibili. Il percorso specifico in questione è stato cercato di ripristinare dal Comune di Cigole e Manerbio per circa 10 anni ed era già presente nelle mappe napoleoniche. Questo rappresenta solo una tappa di un’iniziativa a più ampio respiro, quella della Greenway del Mella. Parlando nello specifico del progetto, che collega Cigole (dal confine sud con Milzano) con Manerbio, arrivando fino al centro di Manerbio, sul territorio di Cigole, al termine dell’esecuzione, il lavoro sarà concluso, e il tratto in questione rappresenta la parte più naturalistica del comune. Le fasi del progetto includono interventi tecnici come la sistemazione dei punti che richiedono maggiore necessità di intervento tecnico e opere pubbliche; eventi, a partire dall’inaugurazione, che coinvolgeranno anche le scuole e i bambini per promuovere l’utilizzo della bicicletta e l’apprezzamento dell’ambiente; la cartellonistica e App con l’installazione di cartellonistica fondamentale per trekking e cicloturismo, e sviluppo di app con GPS, adeguate al 2025; interventi urbani mirati anche nel paese di Cigole per valorizzarne le bellezze e i monumenti».
La parola è passata poi a Selleri. «”Bici in Comune” rientra all’interno della visione più ampia della Greenway del Mella, un lavoro che il Laboratorio Fiume Mella ha avviato attraverso una mappatura generale del territorio che si estende da Dello fino all’innesto del Mella con il fiumeOglio a Seniga/Ostiano – ha spiegato – Questo lavoro di mappatura ha permesso di elaborare una bozza progettuale per i piccoli interventi necessari. L’obiettivo finale, perseguito in sinergia con la Provincia di Brescia, è realizzare un corridoio verde sul fiume Mella. Per raggiungere tale scopo, è fondamentale rendere il fiume fruibile alle persone, creando percorsi paesaggistici. La Greenway è considerata un tassello fondamentale per sensibilizzare sul tema del fiume e della sua biodiversità».
Plauso al progetto anche dal primo cittadino manerbiese. «Ringrazio per questa opportunità, perché questo incontro è una “vittoria” per aver dato spazio agli elementi che rendono fieri il territorio – ha detto Vittorielli – riconosco che il Fiume Mella, storicamente una risorsa, è oggi colpito nel cuore a causa dell’atteggiamento umano. Tuttavia, il fatto che ci sia una volontà di recupero e un’inversione di tendenza dimostra che la sensibilità sta aumentando in modo esponenziale. L’unione di due comunità che lavorano per un piccolo pezzettino dimostra la concretezza e la voglia di fare, portando a comporre il quadro d’insieme».