«Un nome un bambino, un nome una bambina»: così s’intitola la mostra realizzata al Mo.Ca di Brescia per ricordare le vittime più piccole della Striscia di Gaza.
Al Mo.Ca di Brescia una mostra per ricordare i bambini uccisi a Gaza
Allestita presso il Centro per le Nuove Culture di via Moretto (al civico 78), l’esposizione è l’esito di un lavoro corale di docenti e famiglie. Ad aderire all’iniziativa, infatti, sono stati 39 servizi per l’Infanzia comunali, privati, paritari e statali che, insieme a genitori e cittadinanza, hanno dato forma alla mostra sostenuta da La scuola per la Palestina. Creando 20mila striscioline di tessuto bianco, hanno indicato su ciascuna il nome e l’età di un bimbo o una bimba uccisi nel conflitto israelo-palestinese: i 500 metri quadri di lenzuola sono stati poi appesi a dei fili tramite un elastico di cotone.
Come educatrici ed educatori dei nidi e insegnanti della scuola dell’Infanzia del Comune di Brescia, «ogni giorno ci prendiamo cura dei bambini e delle bambine, dei loro bisogni, dei loro diritti – hanno spiegato – Con questa installazione abbiamo voluto prenderci cura anche del ricordo di tutti i bambini e le bambine che non ci sono più». Il gesto simbolico «nasce dal desiderio di non restare indifferenti, di ricordare che ogni nome, ogni filo, ogni striscia rappresenta una vita interrotta e un diritto negato».
Il programma
Apertasi l’11 novembre – nel mese che celebra la Giornata internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza – l’esposizione si chiuderà domenica 23 novembre. Il programma prevede il ritrovo, alle 10.15, in Largo Formentone a Brescia per la Marcia per la Pace che, in collaborazione con le Donne per la Pace, raggiungerà il Mo.Ca. Nella sede di via Moretto si terranno, attorno alle 10.45, gli interventi di due madri palestinesi, di Roberto Guerrieri (infermiere e operatore umanitario) e di Niccolò Nicotra (di Nina Festival). Seguiranno un momento musicale a cura de Le ragazze Da Copertina e Nic Garrapatero, la mostra dei disegni dei bambini di Gaza in sinergia con Heart of Gaza e degli spazi di gioco e lettura.
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