Brescia tra le prime dieci province italiane per incremento turistico.
Importante incremento turistico a Brescia
La nostra provincia può vantare un ottimo risultato classificandosi tra le prime dieci province italiane che hanno riconosciuto nel 2025 un aumento importante nel numero dei turisti, tra i maggiori nel quinquennio post pandemia. A renderlo noto è il nuovo report del Touring Club Italiano dal titolo “Il turismo nelle province italiane: un’analisi di domanda e offerta” conferma un quadro di forte vitalità per la provincia di Brescia, che si posiziona tra le destinazioni italiane con la crescita più significativa nel quinquennio post-pandemia.
I dati
Dati alla mano l’incremento è pari al 14% rispetto al 2019 (al periodo quindi precedente alla pandemia) andando di fatto a superare la media nazionale pari al +9%. Un segnale che testimonia la capacità del territorio di attrarre e fidelizzare un nuovo target di visitatori non solo italiani ma anche stranieri. Proprio questa voce che balza all’occhio: la nostra provincia brilla infatti per numero di presenze turistiche straniere raggiungendo il 72% del totale. Un dato che la colloca tra le mete più internazionali d”Italia al pari di città dalla forte vocazione turistica, quali Roma (72%) e Venezia (77%).
“Un’offerta varia e di qualità”
“Il successo è legato alla varietà e alla qualità dell’offerta: dal Lago di Garda e dal Lago d’Iseo con la Franciacorta, mete di grande richiamo internazionale, alle valli alpine e ai borghi storici, senza dimenticare il patrimonio culturale e artistico del capoluogo – ha dichiarato Barbara Quaresimini presidente di Confesercenti Lombardia Orientale – Quest’ultimo è sempre più apprezzato anche grazie al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2023, che ha lasciato un’eredità duratura in termini di immagine e attrattività.”
“Un territorio che cresce in modo armonico”
“Diversamente da altre province dove il turismo si concentra nei capoluoghi, Brescia presenta un modello di turismo policentrico, capace di distribuire i flussi su un’ampia area territoriale. Il dato che più ci soddisfa – aggiunge Maggioni – è la capacità del nostro territorio di crescere in modo armonico. Il turismo bresciano non si fonda solo su una città o su una singola stagione, ma su una rete di mete complementari che lavorano insieme per attrarre visitatori tutto l’anno.”
L’ equilibrio tra residenzialità e ricettività
Confesercenti Brescia sottolinea tuttavia la necessità di una pianificazione attenta e bilanciata, per evitare squilibri nel mercato e preservare l’equilibrio tra residenzialità e ricettività.
“La crescita del turismo diffuso è un segnale positivo – prosegue Quaresmini – ma va accompagnata da regole chiare e da una strategia condivisa. Proprio in questo solco si muove la recente sottoscrizione del Patto per la creazione di un sistema di governance turistica, firmato lo scorso 30 ottobre presso la Camera di Commercio di Brescia.”
Quaresimini e Maggioni: “Dobbiamo continuare su questa strada”
“Dobbiamo continuare su questa strada – concludono Quaresmini e Maggioni –, investendo nella formazione degli operatori, nell’accoglienza diffusa e nella promozione unitaria del territorio. Il turismo è un volano fondamentale per l’economia bresciana, e i risultati ottenuti – anche grazie al lavoro di Visit Brescia – confermano che la provincia ha tutte le carte in regola per essere protagonista anche nel turismo del futuro.”