Vandalismo notturno al monumento Aido di Offlaga, un atto inqualificabile da condannare senza riserva. Pare che chi ha compiuto un gesto vile e irresponsabile, danneggiando il monumento dedicato all’Aido (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule), abbia voluto dimostrare un gesto di forza
Atto vandalico a Offlaga
Vandalismo notturno al monumento Aido, un atto inqualificabile da condannare senza riserva. Pare che chi ha compiuto un gesto vile e irresponsabile, danneggiando il monumento dedicato all’Aido (Associazione Italiana per la Donazione di
Organi, Tessuti e Cellule), abbia voluto dimostrare un gesto di forza. Il monumento è simbolo di altruismo, solidarietà e speranza per migliaia di persone in attesa di trapianto. Il monumento, situato in una zona centrale di Offlaga è collocato dal 2007 nella zona verde fra il parcheggio del monumento ai caduti e il parco comunale, zona che poi prese il nome di piazzetta Aido. Il monumento è da anni punto di riferimento per la sensibilizzazione alla cultura della donazione. Alcune mattine fa è stato trovato dal Cav. Angelo Maffeis, fondatore e presidente trentennale del sodalizio con evidenti segni di danneggiamento. Lo stemma divelto dal suo fissaggio, il basamento del peso di diversi quintali spostato dalla sua sede, hanno compromesso la sicurezza e l’integrità estetica e simbolica.
L’indignazione
L’atto vandalico ha suscitato profonda indignazione tra i cittadini, le autorità locali e i volontari dell’Aido, che da decenni si impegnano con dedizione per promuovere la cultura della donazione. «Colpire un monumento come questo significa colpire il cuore della solidarietà e della civiltà – ha dichiarato Angelo Maffeis – Un gesto ignobile che non può essere derubricato a bravata giovanile. E non è la prima volta che troviamo la stele danneggiata. È un’offesa alla memoria di chi ha donato, alla speranza di chi attende, e all’impegno di chi ogni giorno lavora per salvare vite». Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per identificare i responsabili, anche grazie alle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Questo episodio riaccende il dibattito sull’educazione civica e sul rispetto dei beni comuni. È necessario che le nuove generazioni comprendano il valore dei simboli pubblici e il significato profondo che essi rappresentano. Il monumento Aido non è solo un’opera urbana, ma un messaggio di vita, di generosità e di impegno civile. Ora il manufatto è stato risistemato dallo stesso Maffeis con l’aiuto di altri Aidini nella speranza che simili gesti non accadano più.