Un gatto impiccato al palo di un vigneto. E’ un fatto di inaudita e ingiustificata brutalità quello avvenuto in territorio di Adro. La notizia si è rapidamente diffusa in paese: non ci sono fotografie o filmati che documentano il macabro ritrovamento, ma il corpicino senza vita del gatto è stato avvistato a fine agosto da una cittadina nella zona del campetto da calcio tra via Montenero e via Monte Santo. Un gesto che non può e non deve essere ignorato.
Gatto impiccato ad Adro, l’appello: “Fermiamo gli abusi sugli animali”
A denunciare pubblicamente l’episodio la volontaria Luy Veschetti che, inorridita di fronte a tanta cattiveria, vuole lanciare un appello alla cittadinanza. “E’ già successo qualche mese fa a Capriolo, dove ci è stato segnalato un gatto impiccato alla rete vicino alla discarica, nei pressi di una colonia felina censita – ha spiegato – Ci siamo precipitate sul posto ma non c’era più nulla; nei giorni successivi, però, abbiamo realizzato che era scomparso il gatto bianco della colonia”.
“Il silenzio rende complici”
In assenza di prove, indizi e piste da seguire, è impossibile risalire all’identità degli incivili senza scrupoli che hanno sfogato la loro violenta rabbia su animali inermi. E’ però possibile e anzi necessario sensibilizzare l’opinione pubblica affinché fatti come questo non accadano più, affinché le persone non si voltino dall’altra parte e non si chiudano in un omertoso silenzio di fronte a episodi analoghi. “Gli abusi e i maltrattamenti contro gli animali vanno segnalati e denunciati, perché il silenzio rende complici”, ha concluso la volontaria.