Idrogeno e biometano: risorse chiave per la decarbonizzazione

Idrogeno e biometano: risorse chiave per la decarbonizzazione

Per rispondere alla sfida della decarbonizzazione, Air Liquide fa leva su competenze e tecnologie d’avanguardia ed è impegnata su diversi progetti che si prefiggono di ridurre le emissioni sia dei propri impianti, sia di quelli dei clienti. In particolare, fra le soluzioni messe a punto dal Gruppo, vi sono anche due vettori energetici, cioè sistemi in grado di veicolare l’energia da una forma all’altra: l’idrogeno e il biometano.

Forte di un’esperienza di oltre 60 anni, il Gruppo Air Liquide è oggi presente lungo tutta la catena del valore dell’idrogeno: dalla produzione allo stoccaggio, dalla distribuzione allo sviluppo di applicazioni per gli utenti finali.

Per quanto riguarda la produzione, l’attività di Air Liquide si concentra in particolare sull’elettrolisi, una tecnologia che, alimentata con fonti di energia a basse emissioni di carbonio o rinnovabili, consente di ottenere idrogeno low-carbon o rinnovabile a partire dall’acqua. 

L’idrogeno, in quanto vettore di energia pulita, può essere impiegato per alimentare diversi processi industriali. Inoltre, trova applicazione nel settore della mobilità sostenibile. Infatti, quando utilizzato all’interno di una cella a combustibile, l’idrogeno si combina con l’ossigeno dell’aria generando elettricità ed emettendo come unico sottoprodotto l’acqua. 

Oltre all’idrogeno, Air Liquide punta anche sul biometano per accelerare la decarbonizzazione del settore dei trasporti. Il biometano, prodotto da biomasse e scarti agricoli, è un’alternativa rinnovabile ai combustibili fossili e può essere utilizzato come carburante per autocarri e mezzi pesanti. L’impiego di questa risorsa consente di ridurre fino all’85% le emissioni di particolato, del 90% quelle di CO e del 50% l’inquinamento acustico.

Air Liquide dispone di diverse unità produttive in Italia nelle quali viene prodotto biometano liquido a partire dai reflui agricoli e zootecnici provenienti dalle aziende agricole locali. Il processo, oltre a valorizzare gli scarti organici, consente anche di ottenere digestato, un sottoprodotto che può essere successivamente utilizzato come fertilizzante dagli stessi agricoltori.

Con competenze sviluppate lungo l’intera filiera, Air Liquide si conferma un attore chiave nel promuovere soluzioni energetiche a basse emissioni e nell’avanzare verso un’economia più circolare e sostenibile.